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Il rivetto tubolare filettato deformabile Deform-Nut® di Specialinsert®, disponibile in versione a gambo cilindrico, esagonale o semiesagonale, consente di collegare due o più parti da assemblare, in materiali che spaziano dall’alluminio, all’acciaio, fino a plastica e compositi, con uno spessore minimo di 0,5mm, garantendo massima tenuta ed un’ottima resa estetica.

Tra i principali ambiti in cui viene impiegato rientrano l’automotive, il settore navale, trasporti, arredamento ed il settore del bianco. Prima scelta nell’automotive è, inoltre, Deform-Ti®, il rivetto tubolare filettato a deformazione in lega di titanio che, in virtù della sua leggerezza e di un’elevata resistenza a trazione, taglio e corrosione trova largo impiego anche nel settore nautico e chimico, ambiti in cui il controllo dei pesi è prioritario tanto quanto la capacità di tenuta dei materiali.

Novità proposta dall’Azienda è il rivetto tubolare deformabile con filetto autobloccante AISI316, in versione cilindrica o esagonale, che prevede un anello in nylon all’estremità della filettatura per frizionare la vita durante l’assemblaggio. Per particolari sollecitati da vibrazioni, l’alternativa più idonea è Rubber-Nut, inserto antivibrante grazie al rivestimento in gomma vulcanizzata e che presenta, al suo interno, una boccola filettata di ottone. In caso di applicazioni su pannelli sandwich, infine, si ricorre spesso a tecniche poco efficienti in termini di tempi e costi, quali la resinatura per affogamento o l’incollaggio di boccole o tiranti filettati.

Per semplificare e velocizzare il processo, Specialinsert® ha sviluppato e brevettato i sistemi Deform-Nut TC/SC e TC/SC/1, che consentono di creare fissaggi filettati strutturali su pannelli sandwich, materiali compositi, fibra di carbonio e lega leggera, attraverso un doppio ancoraggio meccanico e chimico. Si compongono, infatti di un rivetto tubolare filettato a deformazione con fissaggio immediato sul pannello, inserto in cui viene successivamente iniettato un adesivo, accuratamente selezionato in base alla compatibilità con il materiale ricevente. Una volta depositato il collante sul fondo del rivetto, si procede all’avvitamento della boccola, per il sistema TC/SC, o del grano, per il sistema TC/SC/1, particolarmente idoneo per pannelli dallo spessore sottile.