Deform nut

Ideali per applicazioni su laminati metallici nonché su parti in plastica, i rivetti a strappo si compongono di una testa deformabile e di un mandrino che viene spezzato in fase di rivettatura, operata con sistemi manuali o pneumatici.

Quando il chiodo presente all’interno del mandrino viene strappato, provoca una deformazione del corpo esterno fissando l’inserto al materiale ricevente e garantendo l’assemblaggio dei componenti. Per scegliere il rivetto più idoneo, è fondamentale considerare la combinazione e lo spessore dei materiali, praticare un foro di diametro adeguato (generalmente qualche decimo di millimetro superiore rispetto al rivetto) oltre a valutare l’ambiente in cui verrà utilizzato e le sollecitazioni meccaniche a cui sarà sottoposto.

In base agli specifici utilizzi, Specialinsert® propone diverse tipologie di rivetti a strappo. Le soluzioni standard vengono impiegate per l’assemblaggio di due elementi, tendenzialmente lamiere, per garantire una chiodatura fissa e statica. Si consiglia, invece, il ricorso a rivetti a strappo strutturali in caso di installazioni con sollecitazioni meccaniche elevate, dove, una volta eseguita la rottura del mandrino, parte del chiodo rimane inserita nel corpo, garantendo così una resistenza superiore a taglio e trazione.

Per gli ambienti in cui è necessario assicurare una buona impermeabilizzazione dei componenti, sono ideali i rivetti a tenuta stagna, con parte posteriore non passante ermetica. Infine, laddove lo spessore dei due elementi da assemblare è variabile, Specialinsert® mette a disposizione rivetti ad ampio serraggio, con forma e dimensioni del corpo deformabile idonei ad assicurare una resa ottimale.

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